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E
sempre più persone attribuiscono valore all’estetica del
sorriso, per esempio in un’indagine condotta dall’American
Academy of Periodontology, per il campione intervistato
l’odontoiatria estetica è sette volte più desiderabile di
un lifting e cinque volte più desiderabile di una
blefaroplastica.
La mancanza di uno o più denti, i difetti di tinta e forma,
gli spazi indesiderati, gli affollamenti e le sovrapposizioni
sono imperfezioni dentali che deturpano il sorriso e
possono minare la sicurezza in se stessi nelle più varie
forme di interazione sociale, soprattutto in quelle importanti
quali un primo appuntamento, un colloquio di lavoro.
Come
si disegna un sorriso
Sono in sostanza tre gli stili di base di un
sorriso, e per ciascuno esistono diverse, sottili
variazioni sul tema. Un sorriso sexy mostra delle
disuguaglianze nella lunghezza dei denti. Durante
l’infanzia, gli incisivi centrali tendono infatti a
essere più lunghi degli altri denti anteriori, una
caratteristica che di solito non resiste alla crescita e
all’invecchiamento; perciò, gli incisivi centrali
prominenti sono un ambìto marchio di gioventù. Nel
sorriso sexy questi denti sono significativamente più
lunghi di quelli laterali per produrre un effetto di
giovinezza e di incisività, ma anche di calore e di
tenerezza. Lo sguardo dell’osservatore è attratto dalla
parte centrale del viso, nella quale vengono enfatizzati
il naso e le guance. È un’estetica adatta a persone con
labbra carnose e prominenti. Il sorriso sofisticato
è invece caratterizzato da denti allineati lungo una
linea orizzontale diritta, che contribuisce a conferire
alla persona un aspetto maturo e intelligente. È un
sorriso che tende a enfatizzare la parte inferiore del
viso. Quando spuntano, i denti sono più disuguali in
lunghezza, ma gli anni che passano tendono a uniformarli;
per questo, un sorriso nel quale i denti sono tutti lunghi
allo stesso modo suggerisce saggezza e sofisticazione.
Infine, il sorriso sportivo è una via di mezzo tra
quello sexy e quello sofisticato, perché gli incisivi
centrali sono un po’ più lunghi dei denti laterali. È
il sorriso di una persona rilassata e informale, dato che
non è né serio come il sorriso sofisticato, né
giovanile come quello sexy.
Il disegno di un sorriso è influenzato da una serie di
fattori. La forma del viso è il primo di questi
aspetti, per esempio un volto lungo richiede
un’accentuazione della larghezza per apparire più
ovale, mentre una persona con la parte centrale del viso
molto attraente o particolare può rendere gli incisivi
centrali più visibili per attirare l’attenzione proprio
verso quella parte del viso. L’età anagrafica si
miscela spesso con quella “desiderata”: in questi
casi, allungare gli incisivi centrali aiuta a sembrare più
giovani, effetto che si ottiene anche schiarendo la tinta
dei denti con una procedura di sbiancamento o con le
faccette. Al contrario, un sorriso piatto o dalla tinta
spenta fa sembrare più vecchi anche se gli altri tratti
del viso sono ancora giovanili. Le aspirazioni
estetiche del paziente sono un altro punto
importantissimo: come vogliamo apparire agli altri? Un
sorriso dall’impronta sofisticata accentua l’aspetto
saggio e maturo di un viso, un sorriso dall’impronta
sexy suggerisce passione, un sorriso sportivo energia ed
entusiasmo. Il dentista deve valutare tutti questi aspetti
per proporre al paziente la soluzione migliore e più
adatta alla sua condizione di partenza. Un dentista che si
occupa di questa branca dell’odontoiatria ha quasi
sempre un vero e proprio amore per l’estetica e
per la bellezza del sorriso.
L’odontoiatria estetica copre una gamma molto vasta di
servizi nei quali l’estetica si combina alla
funzionalità: impianti, sbiancamento, ortodonzia
invisibile, corone e ponti, ma anche faccette, correzione
della linea gengivale, aumento della cresta, otturazioni
estetiche, oppure una serie di procedure combinate
per ottenere un cambiamento radicale della qualità
estetica di un sorriso. Le opzioni tra le quali scegliere
in funzione della condizione iniziale e del risultato
desiderato comprendono tra le altre, delle quali ci
occupiamo più diffusamente nel resto del sito:
::
correzione della linea gengivale. I denti
sembrano troppo corti, le gengive sono troppo evidenti
o coprono alcuni denti in modo eccessivo. Nella
procedura correttiva la porzione della gengiva in
eccesso viene rimossa per esporre maggiormente la
parte coronale del dente, mentre la rimanente
porzione gengivale viene scolpita per conferire al
sorriso l’aspetto ideale;
::
correzione delle radici esposte. I denti
sembrano troppo lunghi e conferiscono al sorriso un
aspetto invecchiato. Questo effetto antiestetico è
provocato dalla recessione gengivale che causa
l’esposizione delle radici del dente. La
recessione interviene per varie cause, soprattutto a
seguito
di una malattia parodontale. Non solo le radici
esposte hanno un aspetto sgradevole, ma
soprattutto aumentano il rischio di sviluppare una
carie radicolare;
::
aumento della cresta clinica. La perdita dei
denti provoca un ritiro della gengiva e una
diminuzione della struttura ossea. L’osso, che
non deve più tenere il dente al suo posto, si ritira e
la sua densità diminuisce. L’aspetto della
porzione della bocca interessata diventa innaturale.
L’aumento della cresta può ovviare a
questo problema riconferendo a osso e gengiva il loro
contorno naturale. Il nuovo dente che verrà poi
inserito nello spazio vuoto avrà un aspetto naturale
e sarà facile da mantenere in condizioni
igienicamente corrette;
::
correzione dei disallineamenti. Ortodonzia
istantanea è il nuovo termine coniato per
descrivere
l’applicazione di faccette di porcellana, corone
o ponti, per correggere sovrapposizioni,
spaziature, o assenza di denti. Non tutti sono
candidati ideali, e per alcune persone l’ortodonzia
invisibile o tradizionale resta la soluzione
migliore. Modelli di cera o immagini digitali rendono
possibile la visualizzazione del risultato finale
prima di procedere al trattamento, inoltre dal
modello di cera possono essere ricavate faccette o
corone temporanee che mostrano l’aspetto
definitivo dei denti in quanto a lunghezza e forma.
Nella parte finale della procedura, che in
genere non dura più di 2-3 settimane, i provvisori
vengono sostituiti dai definitivi;
::
correzione dei disallineamenti. Ortodonzia
invisibile è il termine che descrive un modo
invisibile per riallineare i denti senza ferretti
ma con una serie di mascherine trasparenti
che riallineano i denti senza fili metallici e
senza attacchi fissi. Il risultato è efficace sotto il
profilo terapeutico, come provano numerosi studi
clinici, e il sistema aggiunge all’invisiblità
il vantaggio di essere rimuovibile ed estremamente
confortevole perché proprio l’assenza di fili
metallici e di attacchi previene qualsiasi
irritazione;
::
otturazioni estetiche. La carie è un
piccolo forellino che si forma nella superficie del dente
quando lo zucchero contenuto negli alimenti si
miscela ai batteri presenti nella bocca, formando
un acido dolce che può attaccare lo smalto, lo
strato esterno e duro dei denti. Nelle otturazioni
estetiche il materiale di riempimento è dello
stesso colore dei denti, al contrario di quanto
avveniva in passato quando le otturazioni erano
solo in oro o in amalgama;
::
sbiancamento dei denti. Oggi esistono vari
sistemi che cambiano veramente il colore dei denti
mediante mascherine notturne, oppure attivazioni
con luce alogena o laser di varie sostanze
sbiancanti. Questi ultimi sono da eseguire presso
lo studio del dentista. La procedura di
sbiancamento professionale è davvero efficace:
test clinici dimostrano che con questo processo
sbiancante si ottiene mediamente un miglioramento
del colore di nove gradi della scala colori
"Vita" che i dentisti usano per stabilire
i colori dei denti;
::
faccette. Le faccette sono piccole
conchiglie molto sottili, in acrilico o
preferibilmente in
porcellana, che si
fissano sulla superficie dei denti. Servono a
ricoprire i denti molto macchiati o
scheggiati, le grosse otturazioni o i denti dalla
forma irregolare. Il risultato finale è eccezionale in
termini di estetica e di durata: in media, le
faccette
durano più di 10 anni e devono venire
considerate come un trattamento irreversibile poiché
si è eliminato uno strato di smalto dai denti;
::
corone. La corona serve a coprire
la parte danneggiata del dente e a proteggere quella sana da
ulteriori danni. Alle corone si ricorre dopo il
trattamento di un canale, a seguito di una grossa
otturazione, se un dente è rotto, decolorato, o
inadeguato per forma e allineamento. Le corone
sono fatte di diversi tipi di metallo, di
porcellana o di una lega ceramico-metallica, sono solide e
durano
anni se vengono curate adeguatamente;
::
ponti. Un dente mancante può essere
sostituito da un dente artificiale, impedendo così agli
altri
denti di disallinearsi provocando ulteriori
problemi. Il ponte, detto anche “ponte fisso” o
“protesi
parziale fissa” viene ancorato in maniera
permanente ai denti sani vicini, e sostituisce uno o più
denti;
::
impianti dentali. Gli impianti servono a sostituire
le radici mancanti
e a tenere al proprio posto i
denti sostitutivi che possono esservi ancorati in
modo permanente o mobile. Poiché l’impianto si
integra all’ossatura, lo
si può trattare praticamente come un dente naturale.
ultimo aggiornamento: 07/07/2009
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