richiedono
paracolpi dotati di
rinforzi più forti
di quelli necessari per giocare a Basket o a
Calcio. Questi paracolpi rimangono in posizione, ben
aderenti ai denti superiori, permettendo all'atleta di aprire la
bocca, parlare, urlare, bere, respirare a bocca aperta. Insomma
di vivere liberamente la sua carica agonistica. Però in caso di
urto il colpo è distribuito su tutta la superficie e quindi
fortemente attuito.
Anche durante un
forte trauma i denti non sono più danneggiati.
Il
costo
del paracolpi è in
genere modesto e comunque assolutamente irrisorio se
confrontato a quali costi ben maggiori il giovane atleta può
andare incontro in caso di perdita anche di un solo dente…
Comunque è il dentista di fiducia o il medico sportivo che deve
valutare durante le annuali visite di controllo se l’ atleta
ha i denti sporgenti e quindi più esposti a traumi o meno.La
decisione se è necessario o meno un paracolpi ed eventualmente
di quale tipo di rinforzo utilizzare, dipende infatti sia dallo
sport praticato che dalla conformazione della bocca.
Un
atleta con i denti sporgenti deve infatti sapere che qualsiasi
colpo, anche solo una gomitata involontaria in un contrasto
di gioco “corretto”, per lui sarà comunque una grave
minaccia alla salute dei denti incisivi. Questi paracolpi
inoltre possono avere il nome dell’atleta e
i colori della squadra incisi sopra: quando l‘atleta
sorriderà
all‘avversario sarà come sventolare le bandiere della
propria tifoseria.
ultimo aggiornamento: 07/07/2009