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Da adulti poi
saranno più probabili ed insidiose le
infiammazioni gengivali con i subdoli danni che
le caratterizzano: sanguinamento gengivale,
denti che si allungano e poi vacillano, cattivo
alito. Ma esiste anche il rischio di malattie
apparentemente
poco “dentistiche “ eppure così
correlate con i denti. La prima riflessione che
dobbiamo fare è che un
mascellare stretto rende difficile una corretta
e piena respirazione.
Infatti il mascellare non solo ospita i denti ma
costituisce il pavimento e ne determina la
larghezza della cavità dove passa l ‘aria che
respiriamo dal naso: le fosse nasali. Se il mascellare è troppo stretto la respirazione diventerà quindi più
facile dalla bocca,
ma non sarà così efficiente né per
quantità di aria che passa, né per qualità.
La quantità sarà inferiore quindi si avrà
meno ossigeno ai polmoni e di conseguenza in
tutto il corpo. Il bambino sarà sempre stanco e
svogliato, spesso pallido e con vere e proprie
“occhiaie “ scure sotto gli occhi. La qualità
inoltre sarà scadente perché nella bocca non
ci sono quelle speciali e delicate cellule che
tappezzano la superficie delle fosse nasali,
ripulendo l‘aria che penetra dai corpuscoli
presenti. Le
tonsille pertanto tenderanno ad infiammarsi e
assieme a loro le adenoidi, il bambino
tenderà a russare ed a dormire male. Spesso avrà
febbre e mal di gola per lunghi periodi e
talvolta si renderà necessaria l’asportazione
chirurgica delle adenoidi.
Ristabilendo un corretto diametro del mascellare con un
apparecchio ortodontico, l’aria tornerà a
passare dal naso, il bambino smetterà di
russare e riprenderà colorito e vitalità, i
mal di gola diventeranno molto più rari. Talvolta
è sufficiente un apparecchio ortodontico da
portare solo la notte, altre volte è necessario anche
quello fisso: infatti ogni caso va valutato
con molta attenzione e mediante calcoli precisi
sopra le radiografie laterali e frontali del
cranio. Certamente una diagnosi precoce rende più
semplice ed economica la terapia necessaria.
L’età
giusta per la visita è interno ai sette, otto anni, ma un’occhiatina anche prima può rivelarsi spesso
utile, magari semplicemente portando il bambino
con sé quando si va dal proprio dentista per un
controllo. Quando invece le ossa sono formate e si è raggiunta l‘età
adulta, molte discrepanze della chiusura della
bocca facilitano l‘insorgenza di dolori nella
zona della articolazione temporo mandibolare, al
collo e alla schiena. I disturbi di chiusura
infatti facilitano contratture dei muscoli
masticatori e da essi per un gioco di catene
muscolari si hanno dolorose contratture di
muscoli lontani.
Il modo di camminare potrà essere influenzato, la capacità
di piegarsi o di girare il collo diminuire:
spesso i dolori al collo e alla schiena o certi
feroci mal di testa scompaiono o si attenuano
curando i problemi
della chiusura della bocca. Naturalmente
una visita posturale dovrà tenere conto di molti fattori
ben diversi tra loro ma tutti capaci di
influenzarsi reciprocamente, da valutare
talvolta assieme al dentista, al chiropratico,
all‘osteopata, al reumatologo, allo psicologo.
Tra questi
fattori vi è infatti la chiusura della bocca,
la corretta struttura e funzione della colonna
vertebrale e delle varie articolazioni,
l‘appoggio plantare dei piedi, il modo di
camminare nonché le condizioni generali di
salute, l‘alimentazione, la corretta
idratazione dei tessuti, lo stato emotivo del
paziente.
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