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Fase 1: La preparazione del dente
Uno dei grandi vantaggi delle faccette di
porcellana rispetto ad altri restauri in
porcellana è che la procedura è molto più
conservativa, in quanto viene sacrificata
una porzione molto ridotta della superficie
del dente. In linea di massima, il dentista
deve fresare dal dente solo lo spessore
corrispondente a quello della faccetta,
che è davvero molto esiguo. Nella maggior
parte dei casi, ciò significa che la
riduzione del lato anteriore dente sarà di
0.4-0.8 millimetri, contro i circa 2 mm
richiesti su tutta la superficie del
dente per una corona. Esistono circostanze e
filosofie diverse in merito alla necessità di
fresare anche il lato inferiore del dente
prima dell’applicazione di una faccetta: in
alcuni casi la faccetta si fermerà al bordo
inferiore del dente, in altri lo ricoprirà
completamente. Questa riduzione, quando viene
eseguita perché ritenuta indispensabile,
coinvolge circa 1.5 mm di struttura.
Esistono inoltre sul mercato faccette per le
quali i produttori sostengono non sia
necessaria alcuna fresatura del dente. Nella
tecnica tradizionale delle faccette in
porcellana la parte anteriore del dente viene
ridotta esattamente dello spessore della
faccetta per garantire che una volta che la
faccetta è stata cementata al dente questo
non avrà un aspetto “spesso” o
innaturale. Se la forma di un dente viene
esagerata a causa dell’applicazione di una
faccetta, il paziente può avvertire fastidio
e trovare difficoltà nel mantenere una
corretta igiene orale.
La tecnica senza riduzione del dente è
basata sulla estrema sottigliezza della
faccetta (0.3-0.5 mm), che per quanto
ultrasottile conserva pur sempre uno spessore;
questo può provocare fastidi e problemi come
illustrato sopra; inoltre, una faccetta
eccessivamente sottile potrebbe non mascherare
al meglio i difetti del dente sottostante,
soprattutto in termini di colore, poiché la
caratteristica unica di tutte le faccette di
porcellana è la loro capacità di imitare
l’aspetto dello smalto naturale proprio grazie
alla loro trasparenza, identica a
quella dello smalto originale.
Anestesia
locale: sì o no?
Prima della fresatura del dente in genere si
anestetizza la parte con una semplice
iniezione, per garantire che il paziente sia a
proprio agio durante l’intera procedura
anche se in teoria la quantità di riduzione
del dente che deve essere effettuata è
limitata solo allo strato di smalto che
ricopre il dente. Tuttavia, talvolta il bordo
della faccetta deve appoggiarsi alla
superficie radicolare del dente – la dentina
– che è invece sensibile. Inoltre, lo
smalto potrebbe essere molto sottile, o
assottigliarsi durante la fresatura.
L’anestesia è indicata anche perché la
fresatura si arresta esattamente all’altezza
della linea gengivale o appena al di sotto di
essa, e a volte è indispensabile sollevare
leggermente le gengive per fresare la
superficie del dente senza coinvolgerle, e
questo può essere fastidioso per il paziente.
Quanto dura la preparazione del dente?
La durata dipende dal numero di faccette da
applicare; i tempi medi sono di circa 30
minuti per ogni dente.
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