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Fase
3:
Le
faccette provvisorie
Spesso
il dentista raccomanda l’uso di un
provvisorio durante il periodo di preparazione
delle faccette in porcellana definitiva, ma non
sempre è così.
In genere, la necessità di ricorrere a un
provvisorio è basata sulla quantità
di dente che è stata rimossa
durante la preparazione o sull’aspetto
estetico del dente preparato,
oppure su entrambi. Quando la quantità di
struttura dentale rimossa è minima, come
spesso accade, è possibile evitare i
provvisori. Il paziente troverà la superficie
dei denti preparati senz’altro un po’ più
ruvida, ma questo non dovrebbe provocare un
grande fastidio. Inoltre, se guardandoli da
vicino i denti preparati possono avere un
aspetto diverso o alterato rispetto agli altri
denti, per la maggior parte dei contatti
casuali con le altre persone, che stanno ad
almeno un metro di distanza, questa variazione
risulterà praticamente impercettibile e
l’aspetto complessivo della bocca sarà più
o meno identico a quello che si aveva prima di
iniziare la procedura.
Tuttavia, la rimozione di uno strato anche
sottile di smalto, come avviene durante la
preparazione di un dente per l’applicazione
di una faccetta di porcellana, comporta una
perdita parziale dell’isolamento del dente
dall’ambiente orale: ciò significa che il
dente preparato sarà un po’ più sensibile
al caldo o al freddo. Il vantaggio
principale
dell’evitare la fase del provvisorio è che i
costi dell’intera
operazione di applicazione delle faccette di
porcellana si
riducono,
infatti la preparazione delle faccette
provvisorie è una fase aggiuntiva che
richiede al dentista tempo e fatica.
Quando invece la parte del dente che è stata
fresata durante la preparazione è più
consistente, sarà il dentista stesso a
raccomandare al paziente di ricorrere al
provvisorio, per esempio perché la sensibilità
del dente può essere esacerbata fino a
richiedere una copertura. In altre situazioni
può invece essere la forma finale del dente
preparato a essere esteticamente
inaccettabile, e anche in questo caso il
provvisorio è la miglior soluzione temporanea
soprattutto se parte della preparazione
comprendeva una riduzione, cioè un
accorciamento, dello spigolo inferiore del
dente.
Le
faccette provvisorie non sono attaccate ai
denti in modo altrettanto saldo di quelle
definitive, in quanto una delle
caratteristiche dei provvisori è proprio la
loro capacità di venire rimossi senza troppe
difficoltà, cioè senza danneggiare o
alterare la superficie preparata del dente.
Durante questa fase, il paziente dovrà stare
attento a non compiere azioni che possono
inavvertitamente spostare o staccare le
faccette provvisorie. I provvisori sono in
genere abbastanza simili ai definitivi, in
alcuni casi possono replicare la forma e i
contorni delle faccette in porcellana
definitive rendendo possibile al paziente di
rendersi conto del nuovo aspetto della sua
bocca e di discutere eventuali cambiamenti con
il proprio dentista. Preferenze e variazioni
possono così essere comunicati al laboratorio
che sta producendo le faccette definitive.
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