www.paoleschi.it

Carico immediato su impianti ruvidi trattati con acido nelle selle posteriori della mandibola e mascella: controllo a un anno in uno studio multicentrico di tre anni... continua


Impianto osteointegrato per la sostituzione del singolo dente: uno studio multicentrico retrospettivo sull'uso routinario nella pratica privata... continua

Home / Impianti Dentali / Come si sceglie l'impianto: indicazioni

Come si sceglie l’impianto: le indicazioni generali
Quando si decide di sostituire un dente mancante con un impianto si deve anche scegliere tra  molte possibili procedure chirurgiche e diversi tipi di impianti dentali. Occorre dunque fare un po’ di chiarezza sulle nuove tecniche a disposizione.

I materiali

Intanto, occorre sapere che gli impianti dentali sono stati realizzati con diversi materiali. Metalli come l’acciaio, le leghe auree, il titanio e ceramiche di vario tipo. Oggi il materiale di prima scelta è il titanio. Secondo numerosi studi è il più accettato dall’organismo. Di fatto stabilisce un legame forte e stabile anche con le cellule dell’osso e della gengiva.

Le forme
Varie sono invece le forme disponibili per le nuove radici. Storicamente sono stati usati piccoli aghi, griglie, lame, viti e cilindri. La forma oggi più usata oggi è sicuramente la vite. Sono disponibili vari calibri, dai 3 ai 6 millimetri, e varie lunghezze, dai 6 ai 20 millimetri, a seconda dell’osso disponibile e della larghezza del dente da sostituire. 

Alcuni studiosi sostengono che più la nuova radice in titanio è lunga,  più è stabile e capace di resistere ai carichi masticatori. Altri, invece, dimostrano che una volta raggiunti i 12 millimetri di lunghezza i risultati sono identici: stesso successo dell’impianto, stessa mancanza di complicazioni. Il chirurgo, dopo un attento esame del paziente, deve proporre la propria scelta.

Liscio o rugoso?
In ogni caso, la parete esterna dell’impianto dentale viene a contatto con l’osso e con esso interagisce. Sono utilizzati impianti sia con superficie liscia, sia con superficie rugosa. Quest’ultima è ottenuta con trattamenti chimici e fisici del metallo, o con rivestimento di materiale ceramico. Difatti, una superficie rugosa interagisce meglio con l’osso, si incastra con più forza e quindi facilita la saldatura dell’impianto. Attenzione però. La superficie rugosa presenta alcune controindicazioni. Con le sue asperità accoglie più facilmente i batteri e rende così più complicato pulire ed evitare infezioni. La scelta deve quindi tenere conto di entrambi i fattori. Conviene dunque affidarsi ai consigli e all’esperienza del dentista di fiducia e del chirurgo.

ultimo aggiornamento: 07/07/2009

^ Torna su

Disclaimer: le informazioni fornite da questo sito intendono supportare, e non sostituire, la relazione tra il paziente/visitatore del sito e il suo medico di riferimento

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica
Verifica qui.

home - note legali - condizioni di utilizzo - lavora con noi - newsletter - © 2003-2010 paoleschi.it, tutti i diritti riservati
studi: Firenze, via Gramsci, 12 - tel. 055.289891 - Viareggio, via V.Veneto, 34 - tel. 0584.941670 - Prato, via Brunelleschi, 1 - tel. 0574.571098
P.I.: 04646430480 - Iscrizione all'albo degli Odontoiatri della provincia di Lucca n.3 del 21/03/1986
Per emergenze odontoiatriche telefona
re al numero +393482719607
ultimo aggiornamento: 14/06/2010

Iris, Compagnia Odontoiatrica

Sorrisi & Salute

Canale YouTube