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Carico immediato su impianti ruvidi trattati con
acido nelle selle posteriori della mandibola e mascella: controllo
a un anno in uno studio multicentrico di tre anni... continua |
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Impianto osteointegrato per
la sostituzione del singolo dente: uno studio multicentrico
retrospettivo sull'uso routinario nella pratica privata... continua
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Home / Impianti
Dentali / Impianto e trattamenti convenzionali
Quali
sono i vantaggi dell’impianto rispetto ai trattamenti
convenzionali?
I vantaggi sono sostanziali:
(a) sostegno più sicuro
un dente mancante deve essere sostituito da un
dente fisso il più presto possibile. Il cosiddetto
“ponte” è spesso una soluzione soddisfacente, ma
quando i denti da sostituire sono più di uno ed entrano
in gioco altri problemi, per esempio la ridotta efficienza
masticatoria, il ponte finisce per diventare uno strumento
inadeguato: infatti, mancando il sostegno delle radici, la
capacità masticatoria non può essere ripristinata e
anzi, quando il paziente mastica ed esercita tutta la
forza sul ponte, i denti di sostegno subiscono un sovraccarico
biomeccanico. A differenza dei ponti, gli impianti
sono invece in grado di compensare molto efficacemente
l’assenza del sostegno fornito dalle radici, e di
ripristinare l’efficienza masticatoria in grado molto
maggiore. Un esempio pratico: un paziente che ha
tutti i suoi denti ha un’efficienza masticatoria del
100%, ma se lo stesso paziente perdesse tutti i suoi denti
e ricorresse a una dentiera (protesi mobile) o a un ponte,
la sua efficienza masticatoria raggiungerebbe al massimo
il 15-18%. Con gli impianti ancorati direttamente
nell’osso e una protesi fissa, il paziente potrebbe
invece recuperare fino all’85% della sua
efficienza masticatoria originale;
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(b)
prevenzione del riassorbimento dell’osso
tra i denti “in azione” e la conservazione dell’osso
alveolare il legame è molto stretto. Se una persona cura
i propri denti e non è affetta da alcuna patologia
parodontale o sistemica (per esempio il
diabete), l’osso alveolare non subisce alcun danno per
il carico cui viene sottoposto durante la masticazione. Ma
quando si perdono i denti, la perdita di carico diretto
provoca nell’osso alveolare un’atrofia, cioè
una riduzione, proprio nelle aree nelle quali i denti non
ci sono più. In questo caso, mentre un ponte è in grado
di fornire solo una quantità limitata di carico
all’osso sottostante e una dentiera totale o parziale può
fornirne ancora meno, l’impianto trasferisce la forza
masticatoria direttamente all’osso circostante e ne
mantiene intatto il volume se le corone fissate
sull’impianto sono state regolate in modo da garantire
una masticazione corretta. Quando invece il paziente ha
atteso troppo a lungo o sono comunque presenti piccoli e
grandi deficit ossei, l’indicazione per l’impianto non
cambia: con le moderne tecniche chirurgiche è oggi
possibile ovviare in molti modi alla mancanza di osso,
come illustrato in questa sezione
del sito.
(c)
conservazione dei denti sani
anche
nelle condizioni che riguardano la perdita di un solo
dente l’impianto può offrire dei vantaggi: se i denti
adiacenti sono perfettamente sani e non otturati, il
paziente ha tutta la convenienza di lasciarli intatti e di
ricorrere all’impianto di un singolo dente, piuttosto
che sacrificare due denti sani per fare un ponte. Inoltre,
specialmente nella parte centrale del sorriso - la
cosiddetta linea del sorriso, l’impianto
di un dente singolo garantisce un’estetica di lungo
periodo molto migliore.
ultimo aggiornamento: 07/07/2009
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