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Se i denti vacillano: laser o chirurgia?
Il laser può curare i denti che vacillano, rinforzandoli e restituendo un aspetto sano e forte alle gengive.

Quando i denti vacillano spesso il problema sono le gengive infiammate.Se le gengive sanguinano, c’ è un cattivo alito e i denti sono un pò mobili, probabilmente siamo in presenza di una patologia chiamata malattia parodontale.

Attenzione perché nell’adulto è la più importante causa di perdita dei denti. Denti che apparentemente sono sani e magari senza nemmeno una carie e che improvvisamente dondolano e dolgono.Talvolta senza più poter far nulla per salvarli. I primi sintomi di questa subdola malattia sono proprio le gengive infiammate, talvolta un po’ gonfie e che sanguinano appena si toccano con lo spazzolino. I dentisti oggi sono molto attenti alla cura delle gengive. Alcuni si occupano di questo problema in particolare.

La primissima cosa da fare è una corretta diagnosi mediante radiografie dei singoli denti e controllo di quanto la gengiva si è staccata dal dente. 

Questo si fa con una piccola sonda con cui si misura proprio la profondità della tasca che si forma tra il dente e la gengiva. Quindi bisogna  instaurare una ottima igiene orale che elimini la placca batterica cioè lo strato di batteri che si deposita sopra i denti e che danneggia la gengive e l’ osso che sostiene i denti. Magari con l’ aiuto di spazzolini, fili interdentali e macchinette che spruzzano acqua che si chiamano docce orali. Ma anche con l’intervento del dentista per eliminare il tartaro e qualsiasi altra causa di accumulo di placca come per esempio vecchie otturazioni o capsule con bordi imprecisi sotto i quali i batteri si possono nascondere. Dopodiché, a seconda della diagnosi fatta dal dentista, si possono prendere in considerazioni piccoli interventi chirurgici più o meno importanti per eliminare le tasche gengivali o per rigenerare l’osso perduto.

Una interessante novità è il laser che spesso permette la cura della gengiva senza bisogno di intervento chirurgico. Questo dispositivo permette infatti in molti casi di uccidere i batteri dentro la tasca gengivale, rimodellare la parete interna della tasca e stimolare la guarigione dell’ osso senza bisogno di fare anestesia, fare tagli o mettere punti. Con risultati ottimi e soprattutto indolori.

Bisogna dire però che non sempre è utilizzabile e comunque non tutti i dentisti lo apprezzano. Infatti c’è chi considera più valida la cura eseguita mediante la chirurgia tradizionale. La prevenzione è sicuramente la cura migliore! Ed è anche il modo per risparmiare soldi e dolori. Insomma, facciamoci vedere da un dentista esperto e di fiducia appena ci si accorge di uno di questi sintomi:  sanguinamento gengivale, mobilità dei denti, allungamento dei denti, cattivo alito, gonfiore delle gengive.

in collaborazione con la dott.ssa Francesca Doddis

ultimo aggiornamento: 07/07/2009

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