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Home / Narcosi / Il circolo vizioso della paura (I parte)

Un nuovo studio molto interessante conferma che le conseguenze della paura del dentista tendono a rinforzare questa paura, instaurando un circolo vizioso che si autoalimenta in maniera davvero perversa.

La ricerca è stata condotta attraverso una serie di interviste telefoniche a un campione casuale di 6.112 Australiani di 16 anni e più, e i dati ottenuti sono stati ponderati per livello socioeconomico, età e sesso al fine di ottenere valutazioni non distorte della popolazione.

Per certi versi, i risultati dell’indagine sono paradossali. Infatti, i soggetti con maggiore paura del dentista tendono a farsi visitare con minore frequenza e prevedono di farsi rivisitare in tempi più lunghi (rispetto ai soggetti che non hanno particolari paure riguardo al dentista), pur essendo più convinti degli altri di aver bisogno di un trattamento odontoiatrico, ed essendo non solo più sensibili all’impatto sociale delle loro patologie dentali, ma anche maggiormente consapevoli dei loro problemi orali.

Per queste persone, la visita del dentista ha luogo solo in presenza di sintomi, ed è giustificata dalla risoluzione di un problema specifico o per alleviare un dolore. Il 29.9% dei soggetti con grande paura del dentista tende infatti a ritardare la visita odontoiatrica, ha poca cura dell’igiene orale e va dal dentista solo in caso di sintomi, contro l’11.6% della popolazione che non ha paura del dentista.

Le conseguenze di questo comportamento sono inevitabili: poiché chi teme il dentista ritarda i controlli, i suoi problemi odontoiatrici sono più estesi, e poiché in conseguenza di ciò gli interventi sono più imponenti, la paura del dentista non viene solo mantenuta intatta in tutta la sua virulenza, ma addirittura tende a crescere, alimentando i comportamenti sbagliati

Nonostante i trattamenti odontoiatrici siano sempre meno dolorosi e i dentisti siano sempre più consapevoli della necessità di instaurare con i pazienti un rapporto basato sulla fiducia, la paura del dentista rimane ancora oggi uno dei maggiori problemi non solo per gli specialisti del settore, ma anche per i loro pazienti. Questa paura provoca conseguenze a lungo termine perché è tendenzialmente stabile, è difficile da attenuare, ed è molto diffusa, particolarmente nei bambini (fino al 43% secondo alcuni studi) ma anche negli adulti (16% in Australia). Numerosi studi hanno rilevato un’associazione tra la paura del dentista, i comportamenti di visita e l’esperienza della malattia dentale: i soggetti con maggior paura vanno dal dentista meno spesso, hanno più denti cariati o hanno perso un maggior numero di denti, e provano molto disagio, nell’interazione sociale con gli altri, per la loro condizione.

L’idea dell’esistenza di un circolo vizioso collegato alla paura del dentista è stata promulgata da molte ricerche, in alcune delle quali si sottolinea il ruolo di variabili quali la paura e l’ansia che portano a evitare di farsi visitare, il deterioramento della salute dei denti, e sentimenti di vergogna e di imbarazzo che non fanno che rinforzare le tendenze all’evitamento. Secondo alcuni ricercatori, l’ansia svolge un ruolo cruciale nei comportamenti di evitamento, in quanto il soggetto che osserva il peggioramento delle sue condizioni dentali ritiene che proverà dolore se si fa curare e perciò la sua esperienza personale del dentista sarà ancora più negativa.

Tutte queste concettualizzazioni hanno in comune il fatto che la paura del dentista si autoalimenta, e per quanto si possa sostenere che chi è costretto a cercare aiuto per un problema dentale acuto - per esempio un forte mal di denti - ha l’opportunità di affrontare la situazione tanto temuta e perciò di ridurre la sua paura, la probabilità estremamente elevata di un trattamento doloroso e invasivo non fa che confermare che questa paura è giustificata, cancellando qualunque beneficio si sarebbe potuto trarre dall’esperienza.

Modello del circolo vizioso della paura

Hit parade della paura
Chi ha più paura del dentista? Secondo questo studio, i più timorosi hanno ancora dei denti, sono di sesso femminile, hanno un impiego part-time o sono disoccupati, e hanno un reddito medio-alto. La paura del dentista risulta anche associata all’età: è maggiore nel gruppo di età 46-64 anni, ma tende a diminuire nei soggetti con più di 65 anni. Meno si va dal dentista, più se ne ha paura (tavola 3): il 56.6% dei “coraggiosi” è andato dal dentista almeno una volta negli ultimi 12 mesi, contro il 46.2% dei “fifoni”.

Tavola 3

 

Non ha paura

Ha un po’ paura

Ha abbastanza paura

Ha molta paura

 

n

%

n

%

n

%

n

%

Tempo trascorso dall’ultima visita odontoiatrica

 

 

 

 

 

 

 

 

     

Meno di 12 mesi

2,169

56.5

456

53.3

176

59.1

311

46.2

     

1 anno fino a meno di 2 anni

682

17.8

186

21.7

54

18.1

134

19.9

     

2 anni fino a meno di 5 anni

505

13.2

113

13.2

46

15.4

112

16.6

     

5 anni fino a meno di 10 anni

237

6.2

52

6.1

12

4.0

53

7.9

     

Più di 10 anni fa

246

6.4

49

5.7

10

3.4

63

9.4

Frequenza media delle visite odontoiatriche

 

 

 

 

 

 

 

 

     

Più di due volte all’anno

976

26.6

189

22.7

82

29.4

107

17.2

     

Una volta all’anno

1,051

28.6

252

30.3

66

23.7

132

21.2

     

Una volta ogni due anni

559

15.2

168

20.2

52

18.6

109

17.5

     

>  una volta ogni due anni

1,083

29.5

224

26.9

79

28.3

274

44.1

Quando pensa di sottoporsi alla prossima visita

 

 

 

 

 

 

 

 

     

Tra meno di 6 mesi

2,182

58.7

511

61.2

181

61.6

348

54.0

     

6 mesi a < 12 mesi

678

18.2

171

20.5

57

19.4

82

12.7

     

1 anno a < 2 anni

129

3.5

24

2.9

6

2.0

24

3.7

     

2 anni a < 5 anni

69

1.9

8

1.0

5

1.7

8

1.2

     

Tra più di 5 anni

35

1.0

3

0.3

4

1.3

4

0.7

     

Solo in caso di dolore o di un problema

626

16.8

118

14.1

41

13.9

178

27.6

Ha l’appuntamento per la prossima visita odontoiatrica

 

 

 

 

 

 

 

 

     

664

17.2

129

15.0

55

18.5

77

11.4

     

No

3,191

82.8

731

85.0

243

81.5

598

88.6

Il 44.1% di chi si definiva “molto spaventato” è andato dal dentista (in media) meno di una volta negli ultimi due anni, contro circa il 30% dei soggetti che dichiaravano di non aver paura del dentista. La tempistica delle visite future sembra ricalcare lo stesso schema, con il 27.6% dei soggetti con molta paura del dentista che pensa di farsi visitare solo in presenza di problemi o di dolore, contro meno del 17% dei soggetti con minor paura, e quasi il 17% di quest’ultimo gruppo aveva già un appuntamento contro solo l’11.4% del gruppo dei “molto spaventati”.

ultimo aggiornamento: 07/07/2009

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