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Niente è più
devastante che dire “…non sentirai nulla! ”
e poi a tradimento… zac la puntura. Meglio
dirgli semmai “…sentirai un dolorino piccolo
piccolo che puoi sopportare “ e magari poi
impegnarci con gli anestetici di superficie e con
un po’ di mestiere, a far sì che veramente non
senta nulla durante l’iniezione.
Quando vi sono state esperienze di questo tipo rimane nel
paziente, ormai adulto, lo stesso stato di ansia e
di terrore che provava quando era bambino. In
genere con qualche colloquio si riesce a vincere
questa paura e a far capire al paziente che ora,
contrariamente ad allora è lui che comanda. In
qualsiasi momento può alzarsi e interrompere la
seduta. In ogni caso è suo evidente diritto
chiedere di non sentire alcun dolore. Questo in
verità sarebbe
dovuto succedere anche quando era solo un
bambino…
Comunque per paure del dentista irragionevoli e
incontrollabili si può utilizzare la narcosi,
cioè una procedura che permette di dormire
placidamente mentre lui lavora sui denti e le
gengive. Il paziente infatti viene addormentato
con un gas e non ricorda più quello che succede.
Bisogna però sapere che per eseguire la anestesia
generale è obbligatorio ricorrere a strutture
abilitate e avere la collaborazione di un
anestesista, cioè di un dottore specializzato
proprio nell’esercizio della anestesia generale.
La narcosi è certamente il trattamento preferito quando si devono inserire numerosi impianti
endoossei a supporto di nuovi denti, oppure
nel caso si debbano eseguire interventi
speciali come allungare o accorciare la mandibola
o il mascellare, o per pazienti affetti da deficit
mentali nei quali non si può ottenere la
necessaria collaborazione. In genere il paziente
dopo le opportune visite e controlli può essere
operato in anestesia generale e rimandato a casa
la sera stessa. Se invece l’intervento è più
complesso allora può convenire rimanere un paio
di giorni in osservazione. In realtà non è il
trattamento più usato per i pazienti che hanno
paura. Come vedremo ci sono altre possibilità.
Però attenzione: a chi il dentista fa tanta
paura, fa sicuramente piacere sapere che esiste
anche questa possibilità. Sarà lui il solo a
decidere se utilizzarla o provare ad affrontare e
magari a vincere la paura del dentista.
Esiste
anche un’altra metodica che aiuta a vincere la
paura e utilizza un apparecchio che permette di
respirare una miscela di protossido di azoto e
ossigeno. Questa tecnica si chiama sedazione
conscia proprio perché il paziente rimane
sempre sveglio e consapevole di cosa sta
accadendo. E’ possibile utilizzarla nello studio
dentistico, durante la normale seduta dentistica e
determina nel paziente uno stato di rilassatezza e
di calma. Assieme a una leggera insensibilità
della mucosa e delle gengive. Una lieve sensazione
di addormentatura sufficiente a eseguire iniezioni
anestetiche senza sentire alcun dolore durante la
penetrazione dell’ago. Di solito poi, dopo
qualche seduta il paziente ha perso la paura che
aveva e non ha più bisogno di questa procedura.
ultimo aggiornamento: 07/07/2009
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