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Tutto sul laser (I parte)

Il laser, acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, emette delle vibrazioni luminose simultanee - aventi la stessa frequenza e in fase - concentrate in un fascio molto stretto in grado di liberare un forte calore in un punto molto preciso (tessuto-bersaglio) provocando, secondo il caso, una sezione (taglio), una coagulazione o una vaporizzazione; inoltre, può eliminare la carie e gli altri tessuti malati della bocca e distruggere i batteri e gli altri patogeni presenti nel cavo orale. Il suo versatile uso in odontoiatria è di grande beneficio per i pazienti sia per gli interventi sui tessuti molli (pelle, gengive, lesioni orali), sia per quelli sui tessuti duri (denti, radici).

In campo odontoiatrico esistono ormai molte tipologie di laser per una varietà di applicazioni che vanno dall’eliminazione della carie (al posto del trapano), allo sbiancamento, alla decontaminazione degli alveoli vuoti in implantologia, all’indurimento dei materiali impiegati nelle otturazioni. E non solo: il laser viene impiegato nella cura delle malattie delle gengive per l’eliminazione dei batteri dalle sacche parodontali e per l’ottimizzazione della linea gengivale.

Tutto questo senza trapano, senza aghi, senza anestesia, senza dolore, senza gonfiore e con una ridottissima perdita di sangue… Ovvio quindi che i pazienti ne abbiano un’impressione estremamente positiva, del resto confermata da molti studi indipendenti che mostrano come essi siano molto interessati a una tecnica sicura che praticamente elimina dolore e sanguinamento, accelera la guarigione, riduce la durata e la frequenza delle sedute, ed elimina il minaccioso suono del trapano.

Che cos’è il laser?

È considerato a ragione una delle più importanti scoperte del XX secolo. Il laser odontoiatrico è uno strumento medico che genera un raggio molto preciso di luce concentrata. Il raggio sterilizza la zona-bersaglio e allo stesso tempo coagula i vasi sanguigni riducendo di conseguenza il rischio di infezione o sanguinamento. Risultato: le sedute dal dentista diventano molto più rilassanti, e nella maggior parte dei casi non vi è neppure bisogno di ricorrere all’anestesia. Alcune procedure possono essere eseguite in una frazione del tempo richiesto dallo stesso intervento senza laser, con evidenti benefici sulla durata del cosiddetto “tempo-sulla-poltrona”. L’efficienza del laser è basata sui tassi di picco di assorbimento dei materiali contenuti nei tessuti-bersaglio (duri o molli) e di altro materiale dentale (per esempio, emoglobina, acqua, idrossiapatite, e così via) di lunghezze d’onda uniche. L’energia ottimale viene fornita con la minima emissione possibile, basata sulle caratteristiche di assorbimento uniche e precise delle singole lunghezze d’onda. Alcune di queste lunghezze hanno un’affinità con l’acqua e con le strutture pigmentate in rosso, ciò che le rende particolarmente efficaci per le procedure sui tessuti molli della cavità orale.

L’applicazione pratica: l’interazione con i tessuti nella cavità orale

Quattro sono le possibili interazioni quando il laser entra in contatto con il tessuto dentale: la riflessione, l’assorbimento, la trasmissione e la dispersione (scatter). La riflessione ha luogo quando la luce laser riflette il tessuto dentale; con l’assorbimento, l’energia laser viene assorbita iniziando il trattamento (vaporizzazione, ablazione, coagulazione, ecc.); la trasmissione è un processo nel quale l’energia laser viene trasmessa direttamente attraverso il tessuto, in genere senza alcun effetto; e quando invece l’energia laser entra in contatto con il tessuto e quindi si divide e si espande su un’area maggiore, si parla di dispersione.

Le lunghezze d’onda

Conoscere e capire le caratteristiche di ogni lunghezza d’onda è fondamentale in quanto ogni singola lunghezza ha una reazione specifica e molto precisa quando entra in contatto con il tessuto dentale. Lunghezze d’onda diverse vengono assorbite in proporzioni variabili dalla moltitudine di tessuti-bersaglio presenti nella cavità orale, e in base alle caratteristiche uniche di assorbimento e alla corrispondente profondità di penetrazione, lunghezze d’onda specifiche possono garantire una maggiore precisione e accuratezza dell’intervento, allo stesso tempo minimizzando il rischio potenziale di danno ai tessuti circostanti che può essere talvolta provocato dall’attrezzatura odontoiatrica standard che invece richiede più potenza e calore per effettuare un intervento equivalente. I laser più diffusi sono oggi quello all’Argon con una o due lunghezze d’onda, il laser al diodo, CO2, Neodimio-YAG, all’Erbium, a basso livello. Alcuni laser sono più efficaci per il taglio di tessuti duri perché sono assorbiti maggiormente dall’acqua e dall’idrossiapatite, altri sono più adatti alla polimerizzazione delle resine, e altri ancora sono specifici per il trattamento dei tessuti molli in quanto sono altamente assorbiti dall’acqua, dall’emoglobina e dall’ossiemoglobina.

La scelta della lunghezza d’onda incide perciò direttamente sull’efficacia clinica, la sicurezza, la soddisfazione del paziente e la facilità di impiego.

  • Laser ad argon, lunghezza d’onda 488nm
    Il laser ad argon produce una lunghezza d’onda di 488nm e viene impiegato per la polimerizzazione delle resine composite;
  • Laser ad argon a doppia lunghezza d’onda, 488nm e 514nm
    Fornisce due lunghezze d’onda visibili distinte: 488nm per la polimerizzazione, e 514nm per il trattamento dei tessuti molli. A 514nm la lunghezza d’onda viene altamente assorbita dalle strutture pigmentate in rosso, rendendola molto efficace per le procedure sui tessuti molli. La precisione del taglio è garantita da una varietà dimensionale di fibre ottiche (100, 200, 300, 600 micron), e l’eccellente controllo sulla profondità di penetrazione rende questo laser uno strumento chirurgico estremamente sicuro. Un’eccezionale emostasi (arresto della fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni) garantisce un campo operatorio asciutto e pulito. Poiché questo laser emette solo lunghezze d’onda visibili, può essere di grande aiuto nell’operare all’interno della cavità orale. È uno dei sistemi più versatili in quanto un solo strumento può essere impiegato per la polimerizzazione ad alta intensità, la coagulazione, il trattamento dei tessuti molli, la trans-illuminazione (il fascio di luce viene indirizzato attraverso il dente nella zona interprossimale, cioè tra due denti contigui) e lo sbiancamento;
  • Laser al diodo, lunghezza d’onda 810nm fino a 830nm
    È uno strumento compatto e portatile che viene impiegato solo per il trattamento sui tessuti molli e la sua lunghezza d’onda viene ben assorbita dalle strutture pigmentate fornendo una buona emostasi e un preciso ed efficace taglio dei tessuti. La profondità di penetrazione varia tra 2-3 mm all’interno del tessuto, in funzione della lunghezza d’onda;
  • Laser al diodo, lunghezza d’onda 980nm
    Possiede caratteristiche di assorbimento uniche. Grazie a un elevato assorbimento nell’acqua, questo laser taglia più otticamente che termicamente, in altre parole l’incisione e la coagulazione sono dovute più all’assorbimento dell’energia laser che all’effetto termico (calore). Diversamente dal laser al diodo 810-830nm, non è richiesto un terminale particolare della fibra ottica. La profondità di penetrazione è minima (inferiore a 300 micron), l’incisione è molto precisa e ha luogo in un campo praticamente privo di sangue e di tessuto carbonizzato. La vasta disponibilità di fibre ottiche (da 100 a 1000 micron) ottimizza la funzionalità di questo laser e lo rende adatto anche alla sterilizzazione dei canali. È adatto anche all’attivazione luminosa degli agenti sbiancanti;
  • Laser al Neodimio YAG – Nd:YAG (Neodimium:Yttrium Aluminum Garnet), lunghezza d’onda 1064nm
    Produce una lunghezza d’onda di 1064nm e deve venire “pulsato” in quanto può penetrare molto profondamente nel tessuto dentale molle. Viene impiegato quasi esclusivamente nelle procedure chirurgiche sui tessuti molli;
  • Laser a Erbium – Er:YAG (Erbium:Yttrium Aluminum Garnet), lunghezza d’onda 2940nm
    Poiché questa lunghezza d’onda rappresenta l’assorbimento di picco dell’energia luminosa nell’acqua, questo è il sistema ottimale per la rimozione selettiva delle carie e la preparazione della cavità orale in tutte le classi. Dato che le sostanze più ricche di acqua sono le prime a venire eliminate, questa specifica lunghezza d’onda consente l’ablazione selettiva della carie conservando intatta la struttura sana del dente, ed è la lunghezza d’onda più sicura quando si opera vicina alla polpa del dente. A frequenze e livelli di potenza specifici, permette di preparare le cavità senza anestesia. Non vibra, emette pochissimo rumore, e gli studi hanno dimostrato che non aumenta la temperatura pulpare;
  • Laser CO2 (biossido di carbonio), lunghezza d’onda 9300nm, 9600nm, 10600nm
    Uno dei primi laser a essere impiegati nel trattamento dei tessuti dentali molli, il laser CO2 emette una lunghezza d’onda di 10600nm che grazie alle sue caratteristiche di assorbimento può tagliare molto profondamente e rapidamente. È il laser di elezione dei chirurghi dentisti e dei parodontologi. È adatto esclusivamente ai tessuti molli.
  • Laser a basso livello per la diagnosi precoce della carie
    È uno strumento nuovissimo e rivoluzionario che consente di rilevare la presenza nello smalto dentale di fosse piccolissime che possono diventare carie. Una volta rilevata, la fossa può essere ricoperta con un sigillante. È in grado di rilevare modifiche superficiali del dente invisibili anche alla radiografia tradizionale. Quando la fonte luminosa viene diretta sul dente, qualunque anomalia presente sulla superficie viene riflessa allo strumento, dove viene trasformata in un  suono udibile. Questo laser può inoltre rilevare una carie presente sotto una corona.

Dove Siamo

Puoi contattare il dentista dr. Cesare Paoleschi e la sua équipe per qualunque problema di implantologia, impianti dentali e zigomatici e tutti gli altri problemi di odontoiatria, nei seguenti studi:

  • Prato

  • via Filippo Brunelleschi, 1 - 59100, Prato
    Tel: +39 0574.571098

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Il dentista dr. Cesare Paoleschi, fondatore di Iris Compagnia Odontoiatrica, opera come consulente di implantologia, impianti zigomatici e dentali, implantologia all on 4, presso i centri Iris Compagnia a:

  • Firenze

  • via A. Gramsci, 12 - 50121, Firenze
    Tel: +39 055.289891

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  • Novoli Firenze

  • via O. Vecchi, 105 - 50127, Novoli Firenze
    Tel: +39 055.4223940

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  • La Spezia

  • via Persio Aulo Flacco, 15 - 19121, La Spezia

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  • Montelupo Fiorentino (FI)

  • piazza dell'Unione Europea 9/10 - 50056, Montelupo Fiorentino (FI)
    Tel: +39 0571.542791

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  • Scandicci (FI)

  • via A. Manzoni, 41 - 50018, Scandicci (Fi)
    Tel: +39 055.2579404

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  • Viareggio (LU)

  • via Vittorio Veneto, 34 - 55049, Viareggio (Lu)
    Tel: +39 0584.941670

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  • San Giovanni Valdarno (AR)

  • via Sante Tani, 15 - 52027, San Giovanni Valdarno (Ar)
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  • via G. Mazzini, 95- 56025, Pontedera (Pi)
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