Le allergie dal dentista

By 29 Maggio 2017Luglio 3rd, 2017Articoli Informativi

L’esposizione ad alcuni materiali dentari può causare reazioni allergiche da moderate a gravi. Esaminiamo alcune tra le possibilità più comuni.

  • Lattice. Riguarda dall’1 al 5% della popolazione generale, con picchi fino al 17% tra gli operatori sanitari. In odontoiatria l’allergia al lattice è aumentata in modo significativo a partire dalla metà degli anni ’80, quando si è diffuso l’uso dei guanti in lattice come protezione dall’HIV e da altri patogeni presenti nel sangue. Oggi sono disponibili guanti monouso privi di lattice, proprio per evitare questo tipo di allergie.
  • Metalli. L’allergia ai metalli è relativamente frequente in odontoiatria, in particolare l’allergia al nickel riguarderebbe, secondo i dati disponibili, dal 9 al 20% delle donne. Rientra tra le prime tre cause di dermatite allergica, è invece al primo posto nella maggior parte dei paesi industrializzati. I sintomi comprendono secchezza, arrossamento, prurito, irritazione della pelle. Nei pazienti odontoiatrici con piercing, il 30% (contro solo l’1-3% di quelli senza piercing) è allergico a nickel, rame e cromo. Rarissime, sono tuttavia possibili reazioni allergiche anche ad altre leghe metalliche quali il mercurio, l’oro, il platino, il palladio, l’argento e il cobalto.
  • Resine. Le resine mono- e dimetacrilato sono presenti in molti materiali dentari, a partire dai compositi per il restauro fino ai sigillanti, agli adesivi, alle resine per l’ortodonzia, le corone e i ponti. Per quanto rara, l’allergia al metacrilato può indurre una reazione allergica da contatto di tipo IV (ritardata, con circa 24-48 ore di latenza), a differenza dalle reazioni di tipo I, nelle quali la reazione segue immediatamente all’esposizione all’allergene.

Le sospette allergie dovrebbero venire confermate da un test specifico, eseguito naturalmente in una sede diversa da quella dello studio odontoiatrico. Il paziente che sa di essere allergico a certi materiali deve informare il dentista perché vengano adottate tutte le precauzioni necessarie al fine di eliminare l’uso dell’allergene specifico sostituendolo con materiali alternativi, per esempio guanti senza lattice o leghe senza nickel. Il dentista e la sua équipe devono prestare particolare attenzione alla potenziale allergenicità di alcuni materiali dentari, tra i quali, oltre a quelli già elencati, rientrano anche l’eugenolo e i materiali per impronte in polietere.

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