Sigillatura dei solchi molari

By 29 Maggio 2017Luglio 3rd, 2017Articoli Informativi

Sigillatura dei solchi molari per la prevenzione della carie

L’uso quotidiano dello spazzolino e del dentifricio al fluoro rappresenta il requisito minimo dell’igiene orale e è il passo base nella lotta alle malattie dentali. Oggi i dentisti possono proteggere ulteriormente dalla carie i denti dei bambini attraverso uno speciale procedimento, chiamato sigillatura dei solchi. Il sigillante è un materiale plastico molto resistente progettato per legarsi allo smalto dei denti. La barriera invisibile rappresentata dal sigillante riduce di rischi di carie perché tiene lontani cibo e placca dalle zone dei denti inclini al formarsi di carie.

Durante il normale sviluppo dei denti si possono produrre, nella parte posteriore, dei solchi che incrociandosi formano delle fosse dalle quali residui alimentari e batteri non possono venire facilmente rimossi dallo spazzolino, dal filo interdentale o dagli sciacqui. Lo strato protettivo di smalto è particolarmente sottile nelle fosse e nei solchi, perciò i batteri possono agevolmente agire sul cibo formando acidi molto potenti che indeboliscono e distruggono lo smalto dentale. La carie ha inizio proprio in questo modo, e diventa evidente con la formazione delle cavità.

Anche se l’uso sempre più esteso del fluoro ha senza dubbio ridotto di molto l’incidenza della carie, questo elemento è più efficace nel proteggere le superfici morbide del dente piuttosto che le parti dure; proprio per questo, e per la difficoltà oggettiva a far arrivare il dentifricio al fluoro e gli altri strumenti di pulizia orale nel posto giusto, i sigillanti forniscono la protezione adeguata proprio là dove richiesto. La carie si sviluppa molto più velocemente nei bambini rispetto agli adulti, ecco perché i sigillanti devono essere applicati appena possibile, naturalmente prima che la carie abbia avuto la possibilità di manifestarsi. La sigillatura dei solchi è un’operazione semplice, veloce e indolore, e non richiede l’anestesia.

la procedura
1 il dentista pulisce con molta cura i denti per rimuovere eventuali residui alimentari e batteri
2 le superfici da sigillare vengono trattate chimicamente per facilitare la presa del sigillante
3 il sigillante liquido viene pennellato sulla superficie del dente, dove si deposita nei solchi e nelle fosse
4 alcuni sigillanti si induriscono con l’esposizione all’aria, altri richiedono l’applicazione di luce visibile o ultravioletta
5 l sigillante fa ora da barriera agli agenti cariogeni nei punti della dentatura più difficili da raggiungere

In genere la sigillatura dura per molti anni, tuttavia la sua durata può essere ridotta dalla natura abrasiva o collosa di alcuni cibi; in questo caso, la procedura viene ripetuta dove il sigillante è stato danneggiato o dislocato. Se il processo cariogeno è già iniziato, è invece troppo tardi per applicare i sigillanti come misura preventiva. La carie non ha mai inizio sotto il sigillante, perché i batteri che la provocano vengono deprivati, proprio grazie alla presenza del sigillante, del cibo e dell’ossigeno di cui hanno bisogno per vivere e moltiplicarsi.

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