Sport: come salvare i denti

By 29 Maggio 2017Luglio 3rd, 2017Articoli Informativi

La causa più frequente di rottura o perdita dei denti anteriori nei giovani è un trauma durante un evento sportivo. Sia durante gli allenamenti che in gara…

Perdere un incisivo a 14 anni significa condizionare la nostra vita per anni e anni. Cure noiose per inserire un dente sostitutivo. Magari provvisorio fino a 18 anni e poi definitivo. Le terapie definitive possibili sono varie.Per esempio si può utilizzare un impianto che sorregge un nuovo dente in ceramica, oppure un ponte dopo aver limato i denti adiacenti. Quando è possibile si può anche rimediare con un nuovo dente “incollato” a quelli accanto , senza  che questi debbano essere limati (Maryland bridge). Inevitabilmente però ogni 10 anni circa  la soluzione scelta, che sia un dente su impianto, un ponte tradizionale o un Maryland, andrà  adattata alla nuova estetica del sorriso, che col passare degli anni si è certamente modificata.

Cosa si può fare per evitare questo danno e le ingenti spese conseguenti?

Una soluzione molto interessante sono nuovi tipi di paracolpi, fatti su misura dei propri denti dal dentista. Vengono realizzati con una materia morbida al cui interno invece è possibile includere un rinforzo della durezza necessaria. Sport di contatto come il Karate sicuramente

richiedono paracolpi dotati di rinforzi più forti di quelli necessari per giocare a Basket o a  Calcio. Questi paracolpi rimangono in posizione, ben aderenti ai denti superiori, permettendo all’atleta di aprire la bocca, parlare, urlare, bere, respirare a bocca aperta. Insomma di vivere liberamente la sua carica agonistica. Però in caso di urto il colpo è distribuito su tutta la superficie e quindi fortemente attuito. Anche durante un forte trauma i denti non sono più danneggiati.

Il costo del paracolpi è in genere modesto e comunque assolutamente irrisorio se confrontato a quali costi ben maggiori il giovane atleta può andare incontro in caso di perdita anche di un solo dente… Comunque è il dentista di fiducia o il medico sportivo che deve valutare durante le annuali visite di controllo se l’ atleta ha i denti sporgenti e quindi più esposti a traumi o meno.La decisione se è necessario o meno un paracolpi ed eventualmente di quale tipo di rinforzo utilizzare, dipende infatti sia dallo sport praticato che dalla conformazione della bocca.

Un atleta con i denti sporgenti deve infatti sapere che qualsiasi colpo, anche solo una gomitata involontaria in un contrasto di gioco “corretto”, per lui sarà comunque una grave minaccia alla salute dei denti incisivi. Questi paracolpi  inoltre possono avere il nome dell’atleta e  i colori della squadra incisi sopra: quando l‘atleta sorriderà  all‘avversario sarà come sventolare le bandiere della propria tifoseria.

Prenota una visita con il dr. Cesare Paoleschi! Contattami