I denti del sorriso: le faccette

By 29 Maggio 2017Luglio 3rd, 2017Faccette

Tutti vorremmo avere un sorriso perfetto, ma anche se la natura spesso non è generosa e fino a poco tempo fa non si poteva fare molto per migliorare l’aspetto dei denti, oggi l’odontoiatria estetica e le tecniche di restauro hanno fatto passi da gigante, grazie ai quali chiunque può avere il sorriso che ha sempre sognato.

Molte persone desiderano un sorriso più luminoso, pulito e attraente, ma si ritrovano con i denti anteriori – i cosiddetti “denti del sorriso” – macchiati, ingialliti, storti, spaziati. Oggi bastano pochi appuntamenti dal dentista per risolvere tutti questi problemi con una soluzione esteticamente e tecnicamente perfetta, le cosiddette faccette di porcellana.

Le faccette sono sottilissime lamine di porcellana che vengono incollate ai denti per migliorarne l’aspetto in modo davvero radicale. A differenza di ponti e corone, la porzione di dente sacrificata all’applicazione delle faccette è davvero minima (in media 0.5 mm di spessore del dente), e il risultato finale non solo è esteticamente perfetto, ma anche solido e durevole nel tempo.

Con le faccette si possono ottenere questi risultati:

  • sbiancamento dei denti;
  • chiusura degli spazi interdentali (diastema);
  • allungamento dei denti;
  • modificazione e miglioramento della forma dei denti;
  • riallineamento dei denti;

che uniranno a un aspetto assolutamente naturale un ancoraggio tenace, resistente e duraturo ai denti originali del paziente.

In numerose situazioni le faccette rappresentano una valida alternativa alle corone e garantiscono risultati migliori delle cosiddette otturazioni bianche (in materiale composito): non solo richiedono un approccio molto meno invasivo per modificare il colore, la forma o la dimensione di un dente, ma al pari delle corone possono mascherare una serie di difetti indesiderabili quali le macchie dovute all’uso di tetraciclina, fumo, bevande, gli inestetismi dovuti a traumi, carie, trattamenti canalari, otturazioni che nel tempo sono diventate scure e antiestetiche, spazi interdentali troppo ampi, denti fratturati, usurati, troppo corti o di forma inadatta (conoidi), leggermente storti o sovrapposti.

Le faccette hanno visto la luce negli anni ’80, ma solo in tempi recenti i sostanziali miglioramenti nei materiali e negli adesivi ne hanno fatto una tecnica sicura e sempre più diffusa. Le faccette durano in media più di 10 anni, è possibile sostituirle, sono resistentissime, non si macchiano neppure se il paziente è un forte fumatore e non richiedono una manutenzione particolare: l’uso quotidiano di spazzolino e dentifricio, filo interdentale, scovolino e sciacqui – ossia la normale routine di igiene orale – sono sufficienti a garantirne la durata.

Nelle prossime settimane ci occuperemo delle faccette entrando nel dettaglio della procedura di applicazione e delle varie tipologie di faccette disponibili, e mostrando alcuni casi interessanti.

 

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