Tutta la procedura: l’impronta

By 29 Maggio 2017Luglio 3rd, 2017Faccette

Faccette di porcellana: tutta la procedura

Tutto comincia con una visita iniziale, durante la quale il paziente illustra al dentista il tipo di cambiamenti e miglioramenti che vorrebbe ottenere.

Il dentista spiega quindi al potenziale paziente quali aspetti di questi cambiamenti sono realistici, e in che modo l’odontoiatria moderna può essere impiegata per raggiungerli. Come abbiamo già spiegato negli articoli precedenti su questo argomento, le faccette di porcellana non sono la soluzione giusta in tutte le situazioni: lo sbiancamento professionale, le corone, il trattamento ortodontico, gli impianti, e perfino la dentiera – nei casi estremi – possono teoricamente essere impiegati per raggiungere un risultato estetico simile, a partire dalle condizioni iniziali appropriate. Spetta al dentista stabilire quale procedura odontoiatrica è la più adatta a soddisfare le aspettative del paziente illustrandogli i vantaggi e gli svantaggi di ogni singola tecnica; spetta poi al paziente decidere, ora che è correttamente informato, quale strada percorrere.

Fase 2: L’impronta

Viene presa l’impronta dei denti che sono stati preparati per l’applicazione delle faccette.

L’impronta viene poi mandata al laboratorio, dove viene utilizzata per creare una copia tridimensionale dei denti del paziente in base alla quale verranno preparate le singole faccette.

Prendere l’impronta è un procedimento lineare: prima il dentista asciuga con l’aria i denti del paziente, poi applica una quantità di pasta da impronte sopra e intorno a ciascun dente preparato per le faccette. Viene inserito in bocca uno speciale morso che viene tenuto in posizione per qualche minuto. Morso e materiale da impronta vengono quindi estratti insieme dalla bocca del paziente e inviati al laboratorio. Questo procedimento è fastidioso, ma per nulla doloroso.

Non solo l’impronta deve essere in grado di dettagliare ogni singola porzione preparata per le faccette di ciascun singolo dente, ma deve anche contenere la traccia di altre parti della struttura dentale che sta dietro alla sezione del dente preparata per la faccetta. Questa è la fase critica del processo, soprattutto nel caso in cui la zona preparata per la faccetta termina proprio al limite o appena sotto la linea gengivale. In questi casi, un filo di retrazione che viene rimosso appena prima di prendere l’impronta viene posto nello spazio che esiste tra un dente e la sua gengiva per spingere quest’ultima delicatamente indietro. Il concetto che sta alla base di questo procedimento fa leva sulla memoria del tessuto gengivale e sulla sua capacità di stare nella posizione imposta dal filo per il tempo necessario a consentire al materiale da impronta di entrare in tutti gli interstizi, garantendo così che l’impronta crei una copia autentica di tutte le superfici dentali.

Durante il processo di fabbricazione delle faccette, il tecnico del laboratorio deve valutare il tipo di occlusione del paziente per creare faccette che siano in armonia con le caratteristiche della bocca. Per questo l’impronta non riguarda solo l’arcata superiore ma anche quella inferiore, indipendentemente dalla posizione finale di applicazione delle faccette in porcellana. Il procedimento di preparazione delle faccette richiede circa 10-15 giorni, per questa ragione in molti casi si ricorre all’applicazione di faccette temporanee per evitare di lasciare esposta la parte fresata dei denti.

 

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