Il circolo vizioso della paura (II parte)

By 29 Maggio 2017Luglio 3rd, 2017Narcosi

Un nuovo studio molto interessante conferma che le conseguenze della paura del dentista tendono a rinforzare questa paura, instaurando un circolo vizioso che si autoalimenta in maniera davvero perversa.

Le conseguenze della paura

I soggetti più timorosi hanno molti meno denti dei soggetti che hanno sì paura del dentista, ma un po’ meno: (tavola 4).

Tavola 4

Numero medio di denti mancanti a causa della carie in rapporto alla paura del dentista

Arcata mascellare Arcata mandibolare
Paura del dentista media SD media SD
Per nulla 2.73 4.02 2.11 2.78
Un po’ 2.60 3.68 1.94 2.39
Sì, abbastanza 3.01 4.15 1.89 2.39
Sì, molta 3.61 4.66 2.61 2.78

Limitando le analisi all’arcata mascellare, i soggetti con maggior paura mancavano di molti più denti rispetto ai soggetti con minore o scarsa paura, e similmente, la stessa situazione si ripresentava per l’arcata mandibolare. Inoltre, la paura è associata a un aumentato bisogno percepito di otturazioni, estrazione di denti, check-up, igiene orale, trattamento delle gengive, corone o ponti, e altri trattamenti (figura 2).

Figura 2 – Bisogno percepito di trattamento in rapporto alla paura

Il risvolto sociale

La paura del dentista è associata con una maggior prevalenza di mal di denti, maggiore disagio riguardo all’aspetto dei denti, della bocca o della protesi, più frequente evitamento di certi alimenti a causa di problemi dentali, minore soddisfazione riguardo alla vita a causa dei problemi dentali, e maggiori disturbi del sonno in conseguenza di questi problemi. Non solo i soggetti con grande paura del dentista riportano questi aspetti negativi con maggior frequenza rispetto ai soggetti con minore paura, ma la loro valutazione dell’intensità di questi aspetti è più estrema e ha un grande impatto sociale.

Figura 3 – Impatto psicosociale dei problemi con i denti, la bocca o la protesi negli ultimi 12 mesi, in rapporto alla paura

Figura 4 – Autovalutazione della salute dentale in rapporto alla paura

Molti studi sostengono l’idea che la paura del dentista può risultare da precedenti esperienze odontoiatriche traumatiche o negative; in questo caso, l’associazione della visita dal dentista con l’avversione è un esempio di classico apprendimento condizionato. Tuttavia, molti soggetti estremamente ansiosi non ricordano un evento traumatico che potrebbe spiegare l’origine della loro paura. Si osservi inoltre che l’evitamento della visita odontoiatrica non solo porta alla potenziale progressione delle carie o della malattia parodontale, ma impedisce ai soggetti di “estinguere” lo stato ansioso o di paura derivante da esperienze odontoiatriche precedenti non traumatiche.

Figura 5 – Caratteristiche del circolo vizioso in rapporto alle categorie della paura del dentista

Molte ricerche hanno inoltre sottolineato l’importanza dell’escalation nel circolovizioso della paura del dentista: idee catastrofiche che incidono sullo stress fisico ed emotivo provato durante l’esame dentale e il livello di dolore percepito durante il trattamento, forte senso di imbarazzo, soprattutto dopo anni senza visite o trattamenti, correlato a sentimenti di auto-punizione, vergogna e immagine negativa di sé.

Conclusioni

Lo studio ha trovato una prevalenza relativamente elevata (11.9%) di soggetti con forte paura del dentista in un campione ampio e rappresentativo della popolazione australiana. Estrapolato rispetto alla popolazione, ciò corrisponde a circa 2.5 milioni di persone. I soggetti con forte paura del dentista rappresentano una popolazione particolarmente difficile da trattare e costituiscono una sfida speciale per il personale odontoiatrico.

Fonte: Jason M. Armfield, Judy F. Stewart, A. John Spencer, University of Adelaide, Australia

 

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