L’ipnosi dal dentista

By 29 Maggio 2017Luglio 3rd, 2017Narcosi

Hai paura del dentista? Ecco alcune soluzioni: l’ipnosi, l’anestesia generale e la sedazione conscia.

Per incontrollabili paure del dentista si può utilizzare una tecnica che non utilizza farmaci: l’ipnosi. Il dentista è aiutato da un operatore specializzato in ipnosi, generalmente uno psicologo, che induce uno stato di trance. Per tutta la seduta operatoria infatti il paziente dorme ma collabora con il dentista come se fosse in un sogno. Quando il dentista ha finito, il paziente è risvegliato e non ricorda nulla dell’intervento. Se necessario, si può eseguire l’anestesia locale (la puntura) durante la seduta ipnotica senza che il paziente si svegli. Una possibilità naturale, cioè non basata su farmaci, per chi non sopporta lo stress della poltrona del dentista. Certamente molto adatta per i bambini difficili.

Un’altra possibilità più convenzionale è l’anestesia generale (detta narcosi), cioè una procedura che permette di dormire placidamente mentre il dentista lavora sui denti e sulle gengive. Però per eseguire la anestesia generale è obbligatorio ricorrere a strutture abilitate e avere la collaborazione di un anestesista, cioè di un dottore specializzato proprio nell’esercizio della anestesia generale.

Il paziente viene addormentato con un gas fino alla fine dell’intervento del dentista. La narcosi è certamente il trattamento preferito quando si devono inserire numerosi impianti endo-ossei a supporto di nuovi denti, oppure nel caso si debbano eseguire interventi speciali come allungare o accorciare la mandibola o il mascellare, o per pazienti affetti da deficit mentali nei quali non si può ottenere la necessaria collaborazione. In genere il paziente dopo le opportune visite e controlli può essere operato in anestesia generale e rimandato a casa la sera stessa. Esiste anche un’ altra metodica che aiuta a vincere la paura e utilizza un apparecchio che usa una miscela di protossido di azoto e ossigeno. Questa tecnica si chiama sedazione conscia proprio perché il paziente rimane sempre sveglio e consapevole di cosa sta accadendo. E’ possibile utilizzarla nello studio dentistico, durante la normale seduta, e determina nel paziente uno stato di rilassatezza e di calma. Assieme a una leggera insensibilità della mucosa e delle gengive che permette di eseguire la classica puntura di anestetico senza sentire alcun dolore durante la penetrazione dell’ ago. Di solito poi, dopo qualche seduta il paziente ha perso la paura che aveva e non ha più bisogno di questa procedura.

A chi non riesce ad andare dal dentista senza provare stress o terrori inconfessabili, sicuramente fa piacere sapere che esistono anche queste possibilità. Sarà lui, il paziente, il solo a decidere se utilizzarle, e quali. Oppure più semplicemente a provare ad affrontare e magari a vincere la paura del dentista.

 

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